La maggior parte delle aziende B2B, quando il sito non converte, chiama un designer. Cambiano i colori, aggiornano le foto, aggiungono animazioni. E il sito continua a non convertire.
Il problema non è mai il design. Il problema è sempre a monte: nel posizionamento, nella chiarezza del messaggio, nella gerarchia delle informazioni. Il design può amplificare un messaggio chiaro. Non può creare un messaggio che non esiste.
"Un sito bello con il messaggio sbagliato converte meno di un sito brutto con il messaggio giusto."
Il visitatore arriva sul tuo sito e si fa tre domande in sequenza: Cosa offrite? Per chi? Perché dovrei scegliere voi? Se non trova risposta in 5 secondi, va via. Non è pigrizia: è come funziona l'attenzione.
Il test da fare: fai leggere la tua homepage a qualcuno che non conosce la tua azienda. Chiedigli di spiegare cosa fate. Se non ci riesce, hai il tuo problema.
La maggior parte dei siti B2B sono autoreferenziali. Raccontano la storia dell'azienda, i valori, la missione, i premi vinti. Tutto centrato sull'"io" aziendale.
Il cliente non è lì per sentire la tua storia. È lì perché ha un problema da risolvere. Il sito che converte parte dal problema del cliente, non dall'identità dell'azienda.
Ogni pagina dovrebbe avere una sola azione principale che vuoi che il visitatore compia. Molti siti hanno cinque CTA diverse, tutte con la stessa urgenza visiva. Il risultato è paralisi: il visitatore non sa cosa fare e non fa niente.
Prima di chiamare un designer, fai questo audit. Spesso bastano 3 ore di lavoro sui testi per vedere i primi cambiamenti nelle metriche. Il design viene dopo.
In una chiamata di 30 minuti posso dirti cosa non sta funzionando nella tua comunicazione e come intervenire. Senza impegno.
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